lördag 15 februari 2014

GLI SCOGLI

(Giungio 1983)

All'improvviso cominciò un vento fortissimo. L'azzurro di prima si fece scuro. Di scatto il mare si svegliò; le onde si alzarono colle bianche creste di spuma. Dall'orizzonte avanzarono grosse nuvole nere portando vele di pioggia. Il tempo era peggiorato.

”Iside”, la nostra barca a vela, fu alla fonda nella stretta cala distaccata dall'isola. Ci toccò partire sull'ancora con la prua al vento. Fummo costretti a bordeggiare superando intorno gli scogli per arrivare in mare aperto.*

Issamò prima il fiocco e poi la randa; avendole tese il vento le gonfiò mettendo, lentissimo, in moto la barca di bolina stretta stretta; levammo l'ancora al cassero. Sentimmo il mormorio delle onde.

Cambiando virata in prua e portando la barra del timone all'orza dovei lasciarla per spostare le vele sull'altro bordo. Allora la barra si staccò del fissaggio, fece un salto e di un rimbalzo al cassero cascò in mare. Vedendolo finire in acqua un marinaio chiamò mamma – o fosse stato un grido mio?
Come un cavallo senza briglie, la barca girò verso gli scogli. Il marinaio scappò in cabina sicuro che saremmo stati capovolti. Rilasciando la scotta con la mano destra, trovai una chiave inglese con la sinistra sul ponte del pozzetto. Usandola al posto della barra, tenni in rotta la barca col vento in poppa, superando di nuovo gli scogli – verso la cala da dove fummo partiti mezzo minuto prima.

Ammainai le vele che sbatterono come d'ali degli uccelli in fuga e gettai l'ancora prima che la barca si fosse arenata; si rallentò la corsa e si girò sull'ancoraggio mettendo la prua al vento.  Mi sembrò che il mare fosse stato furioso per aver perso una preda; non fu del tutto sazio della barra, ebbe assaggiato un pezzo di legno e avrebbe voluto avere di più.

* Curiosità: La cala scogliosa si chiama Skutviken ed è situato 50 km sud di Stoccolma, all'isola Rano che fu il base delle navi russe durante la guerra 1719-21 quando il mio paese venne bruciato, tranne una casetta … di legno.

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