torsdag 11 april 2019

”Piccoli viaggi con grandi" (Severgnini, 2015, pp. 93-105)

Si diventa pure svedesi (parte terza); Eliasson alla ricerca del suo tempo perduto; riflessioni dell’infanzia di un futuro pellegrino svedese.

Severgnini (2015: 97) narra che ”Non ricordo cinture di sicurezza [nella Lancia Flavia dei Severgnini all’inizio degli anni '70]; ma, se c’erano le ignoravamo”.

'Allora, ti metti il cordoncino di paura?' era la frase che mamma pronunciò sempre appena ci fummo messi nella Mercedes-Benz di papà d'allora (la quale aveva perché il motore era a diesel, essendo impiegato presso la raffineria di petrolio locale; cioè piena di gasolio!); la famiglia di quattro persone, probabilmente in estate perché era allora che andavamo più spesso in macchina. É diventata epica la frase nella memoria della mia gioventù: 'Allora, ti metti il cordoncino di paura?' Parole che dicono l’atteggiamento dell’uso delle cinture nella nostra - e probabilmente nelle altre famiglie svedesi d’allora (un’altra forma d’ignoranza; ironia) - come se usare la cintura fosse stato una vigliaccheria invece di salvarsi la propria vita! Meno male che l’atteggiamento di oggi totalmente è cambiato di paradigma, comunque tra noi svedesi (ma, speriamo che i pellegrinaggi svedesi nel sud abbiano dati qualche effetto collaterale!).

”Il mio [Beppe Severgnini] primo viaggio a estero risale all’età di undici anni: a bordo di una nave, fino in Marocco.” (op.cit., p. 102)

Dal mio primo viaggio all’estero da giovane tengo ancora un ricordo fisico; funziona come un puntaspilli da tanti anni, un adesivo pubblicitario circolare di cotone che dice "Fly LSD Airlines (7 centimetri di diametro)"; avevo 14 anni e ero stato a Carnaby Street a Londra con mia cugina Annika (RIP); avemmo presi il traghetto da Gotemburgo solo noi due. Sulla nave un militare inglese mi aveva offerto una birra, e allora, d'improvviso mi sembrò come se fossimo già giunti al Meridiano zero di Greenwich - svenni dall'alcool! Sarà per sempre uno mistero capire come mai i nostri genitori ci lasciarono andare da soli.

BIBLIOGRAFIA
Severgnini, Beppe (2015). Italiani si diventa: storia per oggetti e ricordi dell'Italia ottimista. Milano: Rizzoli
Text (Lärarens kommentarer är gulm