Opere d’arte che rivelano, e opere d’arte che celano; l'artista Maurizio Cattelan vs. Patrimonio dell'UNESCO in Italia del Nord; capolavori da cui si iniziano i dibattiti sul modo in cui la gente vive, lavora e muore; composizioni che rappresentano complicazioni storiche, sociali ed economiche; prodotti artistici che continuamente interpretano i fatti dell'Italia settentrionale.
Patrimonio dell'umanità
"La Convenzione sul patrimonio mondiale, adottata dalla Conferenza generale dell'UNESCO il 16 novembre 1972, ha lo scopo di identificare e mantenere la lista di quei siti che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale.
Il Comitato della Convenzione, chiamato Comitato per il patrimonio dell'umanità, ha sviluppato dei criteri precisi per l'inclusione dei siti nella lista."
Criteri di selezione // Siti designati devono essere di "eccezionale valore universale" e soddisfare almeno uno dei dieci criteri. Dal 1992 le interazioni tra uomo e ambiente sono riconosciute come paesaggi culturali.
II) "testimoniare un cambiamento considerevole culturale in un dato periodo sia in campo archeo-logico sia architettonico sia della tecnologia, artistico o paesaggistico" (https://it.wikipedia.org/)
Maurizio Cattelan
Maurizio Cattelan (nato nel 1960 a città Padova del Veneto, in Italia Settentrionale) è uno dei più noti artisti italiani in attività d'oggi. Le sue imprese destano eco e (a volte) risentimento per il loro carattere irriverente e offensivo. Cattelan trasforma l’ironia e la sfida in opere d’arte che restano commossi nell'astante.
Maurizio Cattelan vs. Patrimonio dell'UNESCO in Italia del Nord
Qui di seguito presento tre opere d’arte di Maurizio Cattelan: “A.C. FORNITURE SUD”, “UNTITLED” e “L.O.V.E.”. Capolavori che, a mio parere, testimoniano un cambiamento considerevole culturale alla luce della vita politica, economica e sociale in Italia del Nord d’oggi, e meglio, secondo me, rappresentano patrimoni artistici e storici delle regioni settentrionali rispetto alle selezioni attuali dell'UNESCO.
La mia speranza è che questa accurata analisi delle circostanze prevalenti in Italia settentrionale consentirà l’UNESCO di ampliare la sua visione di ciò che possa essere un sito Patrimonio dell’Umanità in Italia del Nord. Buona lettura!
“A.C. FORNITURE SUD”
All’Arte Fiera di Bologna 1991 Maurizio Cattelan sì è presentato con un suo “stand abusivo” con il quale ha promosso la sua squadra di calcio, A. C. - Forniture Sud, la quale ha messo assieme con fondi raccolti, composta da operai extracomunitari senegalesi che abitano in Italia.
In occasione della mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Cattelan ha fatto costruire uno speciale calcio balilla allungato per essere usato da due intere e vere squadre di calcio, cioè 22 giocatori. Durante l’inaugurazione della mostra, il suo team A. C. - Forniture Sud, di colore e divisa disegnata dall'artista, ha sfidato una squadra di italiani bianchi, scelti tra le riserve del Cesena (una società calcistica italiana con sede nella città di Cesena).
Il nome del falso sponsor è lo slogan "Rauss" (nome di una fittizia autotrasporti), con cui i nazisti durante la seconda guerra mondiale appellavano gli ebrei - riportato a chiare lettere al petto sulle magliette della squadra di Cattelan.
La "A. C. - Forniture Sud" ha partecipato ad alcuni veri campionati regionali, i quali furono tutti persi.
L’artista Maurizio Cattelan testimoniava in anticipo un cambiamento considerevole culturale; come se avesse visto una realtà futura di cui l’Italia di lì a non molto sarebbe stata parte. Nel 1991 non si parlava così tanto di immigrazione, non c’erano allora né le migliaia di migranti nel Mediterraneo, né dei politici in Italia del nord che dicevano "Fuori dalle balle!". Così la finta partita del calcio finisce per simulare una reale condizione di una guerra politica del futuro.
La risposta di Cattelan alle offese dei razzisti di Italia settentrionale è stata di sponsorizzare progetti e cooperazione con i paesi di origine dei rifugiati, per esempio la Gis Gis, una cooperativa di
micro imprenditorialità femminile in Senegal collegata alla scuola di sartoria di ragazze della periferia di Dakar. “Una partita” è stata giocata “in casa” a Milano sotto il patrocinio della squadra di Cattelan, A.C. FORNITURE SUD, è stata promossa e organizzata da Sunugal – organizzazione italo-senegalese attiva nell’ambito della cooperazione – e Viafarini – incubatore creativo, attivo a Milano alla Fabbrica del Vapore.
Riassunto: Maurizio Cattelan vs. Patrimonio dell'UNESCO= 1 - 0
“UNTITLED”
Il 5 maggio del 2004 Maurizio Cattelan espone, nei pressi di Porta Ticinese a Milano (una delle porte principali della città) una sua installazione: tre bambini-fantoccio impiccati ai rami di una verde quercia secolare 6 metri al pavimento. I tre manichini erano appesi, vestiti in jeans e maglietta e i piedi scalzi anneriti dalla polvere, i volti fra il sorpreso e lo spaventato con gli occhi spalancati come a guardare i passanti dall'alto in basso.
La giunta di Milano è probabilmente tanto orgogliosa del suo “Cenacolo” di Leonardo da Vinci, presso il santuario di Santa Maria delle Grazie, ma né la città metropolitana né l'Ordine domenicano dicono nulla dei bambini che nel Rinascimento hanno contribuito alla creazione dell’Ultima Cena”; loro che erano coinvolti, in un modo o nell'altro, nel pesante processo necessario per arrivare al capolavoro: per cercare e raccogliere le materie prime, fabbricare la vernice o procurare all’artista qualsiasi materiale richiesto per dipingere il quadro; quei ragazzini che sono stati duramente feriti o sono morti durante il lavoro.
Sembra che Cattelan con “Untitled” appenda uno specchio nel campo da gioco degli adulti - nel cuore politico e commerciale più denso e affollato della città – per fargli vedere ciò che veramente sono. E vedono nei rami dell’albero una vicenda illuminata di poesia e di intima drammaticità che non può essere ignorata né nascosta senza azione (“Un signore di mezza età si è arrampicato sulla quercia per rimuovere l'opera d'arte ma è caduto dall'albero” [http://www.repubblica.it/])
L’opera “Untitled” possa essere un ricordo e un tributo verso tutti i bambini che, in un modo o nell'altro, sono vittime di abusi in una società, ieri come oggi, popolata da adulti che guardano ma non vedono. L’artista Maurizio Cattelan ha testimoniato in questo modo un cambiamento considerevole culturale.
Riassunto: Maurizio Cattelan vs. Patrimonio dell'UNESCO= 2-0
“L.O.V.E.”
Nel 2010 produce ed espone L.O.V.E. - acronimo di Libertà, Odio, Vendetta, Eternità (ma anche termine inglese per “amore”) - scultura monumentale, una mano intenta nel saluto fascista verso la Borsa di Milano (Palazzo Mezzanotte - edificio costruito nel 1932 con gli stilemi del ventennio fascista - collocata in Piazza degli Affari) ma con tutte le dita chirurgicamente tagliate, ad eccezione del medio, ritenuto generalmente molto osceno (come dire "vaffanculo", cioè esortazione a smettere e andarsene).
La mano, alta 4 metri e 60, che diventano 11 complessivi contando il basamento, in marmo di Carrara. Comunemente nota come "Il Dito".
Per alcuni è un gesto di protesta contro il mondo del capitale ma, osservando attentamente l’opera, il dito è rivolto dal mercato finanziario verso la città, il mondo del consumismo.
L’intenzione dell’artista possa essere di illustrare le dita come deliberatamente tagliate e farci immaginare la mano prima “della decapitazione” - come un saluto romano dal popolo consumista alla Borsa! Si accorge allora che “Il Dito” è una bella risposta della Borsa alla gente e il suo saluto fascista: un dito medio alzato; una pugnalata alle spalle!
Il mercato finanziario fa tanti soldini ingannando il popolo di comprare sostanze inquinanti e dannose per l'ambiente, cioè la fine del mondo di tutti, solo che il mercato azionario si gode la vita di extralusso fino alla fine della fine!
Penso che Maurizio Cattelan voglia dire che ed ora di cambiare direzione. Lo schema di sviluppo basato sulla crescita, guidato da un maggiore consumismo con tutte le implicazioni devastanti a livello sociale, economico e ambientale deve essere al più presto modificato.
L’attuale modello economico, dove tutto è mercato, tutto è in vendita, priva di senso le relazioni tra le persone, relazioni che diventano incentrate solo su uno scambio di convenienza, come il mercato completamente assurdo che si svolge nei pressi di qualsiasi patrimonio artistico e storico in Italia del Nord, i ninnoli turistici: pericoloso per l’ambiente; i souvenir; le copie di plastica che sono venduti ai turisti nei negozi e delle librerie direttamente all'entrata e all'uscita dei musei. E gli stranieri, da tutto il mondo, tornano ai loro luoghi (come sono arrivati) con i mezzi di trasporti che rappresentano il 75% circa delle emissioni di CO2; in tassi, in autobus e con gli aeri (i voli provocano anche il 10% dell'effetto serra mondiale).
Conclusione Finale: Maurizio Cattelan vs. Patrimonio dell'UNESCO in Italia del Nord= 3-0
BIBLIOGRAFIA / FONTI
SITI INTERNET (tutti: ultimo accesso 20190106)
http://www.artslife.com/2016/05/14/omaggio-a-maurizio-cattelan-in-5-opere-labisso-dellinconscio-oltre-il-clamore-della-provocazione/
http://www.ecoturisti.net
http://mauriziocattelan.altervista.org/galleria.html
http://www.viafarini.org
https://it.wikipedia.org/wiki/Lavoro_infantile
https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Cattelan#Opere_principali
https://it.wiktionary.org/
https://lab-dakar.com/la-cooperativa-gis-gis/
https://milano.corriere.it
https://milano.repubblica.it
https://www.fondazionenicolatrussardi.com/mostre/untitled/
https://www.sitiunesco.it
https://www.sunugal.it/
LIBRI SU INTERNET
Becchi E., I bambini nella storia, Roma-Bari, Laterza, 1994 (https://books.google.se [ultimo accesso 20190104])
Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata. Mondadori. Milano, 2011 (https://books.google.se [ultimo accesso 20190104])
OPERE D’ARTE
A.C. FORNITURE SUD, 1991. Colour photography, collage; 30 1/4 x 39 1/2 inches \ 77 x 100 cm; Edition of 3. Galleria Comunale d'Arte Moderna, Bologna. (http://italianarea.it/ [ultimo accesso 20190106])
L.O.V.E, 2010. White Carrara Marble, roman travertine; 36.1 x 15.5 x 15.5 feet \ 1100 x 470 x 470 cm; Unique. (http://italianarea.it/ [ultimo accesso 20190106])
STADIO, 1991. Wood, glass, iron, plastic; 47 1/4 x 276 x 27 1/2 inches \ 120 x 700 x 70 cm; Unique, Galleria Comunale d'Arte Moderna, Bologna. (http://italianarea.it/ [ultimo accesso 20190106])
STAND ABUSIVO, 1991. (Abusive stand) (Gadgets, banquet) Artefiera 91, Bologna. (http://italianarea.it/ [ultimo accesso 20190106])
L’ULTIMA CENA (Il Cenacolo Vinciano), Leonardo da Vinci, 1495-1498, tempera grassa, lacche e olî su intonaco; 460×880 cm. Santa Maria delle Grazie, Milano. (https://it.wikipedia.org/ [ultimo accesso 20190106])
UNTITLED, 2004. Resin, fiberglass, fabric, hairs; 45 inches each \ 3 mannequins h 115 cm; chacun; Unique. (https://www.perrotin.com/artists/Maurizio_Cattelan/2/untitled/9196 [ultimo accesso 20190106])
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